È quanto emerge da un recente studio condotto da UniCredit: il numero di famiglie che possiede una casa in questa regione dell’Europa è elevato, ma – in virtù dei redditi in rapida ascesa – queste ambiscono sempre più al miglioramento delle proprie condizioni di vita. Si stima, quindi, che almeno due famiglie su 10 abbiano in programma l’acquisto di una casa nei prossimi anni, principalmente per uso abitativo. 
Nella gran parte dei casi gli immobili ad uso abitativo esistenti appartengono al periodo dell’economia pianificata, con circa il 70% delle abitazioni edificato tra il 1945 e il 1990. Sebbene questi immobili siano relativamente recenti, si tratta spesso di case in condizioni non ottimali. Questo gap di offerta sul piano sia qualitativo che quantitativo suggerisce che la domanda potenziale di nuove abitazioni è ancora notevole. Complessivamente, all’incirca il 19% delle famiglie sta pianificando l’acquisto di una casa e un terzo di loro intende effettuare questo investimento nei prossimi tre anni. Un altro terzo ha in progetto di acquistarne una nei prossimi 10 anni.
Cifre sopra la media sono state registrate per rumeni (25%), croati (24%) e sloveni (23 %). La maggioranza di coloro che intendono acquistare un appartamento o una villetta nuovi ha intenzione di impiegarli quale abitazione principale dove risiedere (88%). L’acquisto per puro fine d’investimento è stato rilevato con maggiore frequenza in Serbia (9%), Croazia (8%) e Bulgaria (7%). Dall’altro lato, un maggior numero di croati (8%), ucraini (7%), sloveni e bulgari (6%) sta progettando di investire in una seconda abitazione.
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